|
La nuova montatura introdotta sul mercato dall’Officina Bellincioni e battezzata Beta P (dove Beta indica il
modello e P indica la serie pesante) presenta numerose caratteristiche alquanto singolari ed innovative.
La prima particolarità degna di nota è il cannotto dell’asse orario che nella montatura P (e solo in questa tra
tutte le montature presenti sul mercato!) può ruotare di 90°, dote che introduce due conseguenze molto vantaggiose: La prima è quella che puo’ essere impiegata dall’equatore ai poli semplicemente
regolando l’apposito sistema di rotazione e senza dover eseguire smontaggi, o manovre complicate e talvolta difficoltose;
la seconda è quella di consentire l’impiego della montatura equatoriale anche come montatura altazimutale, avendo cosi’ due montature in una! rendendola quindi molto piu’ commerciabile.
Inoltre, la montatura P è disponibile sia nell’allestimento tradizionale “alla tedesca”, sia nell’allestimento
“a forcella”, determinando quindi ben 4 configurazioni diverse riassunte nella tabella seguente:
|
Configurazioni Montatura Beta P
|
|
Equatoriale alla tedesca
|
Altazimutale
alla tedesca
|
|
Equatoriale a forcella
|
Altazimutale
a forcella
|
|
Per realizzare il movimento di rotazione di 90° dell’asse orario è stato studiato un sistema di riduzione con vite senza fine ed ingranaggi ed è
stata fissata tutta la struttura della montatura su due perni-cerniera aventi diametro di 180 mm e spessore di 30 mm, decisamente
sovradimensionati rispetto alla portata dichiarata. Mediante un sistema a ganasce è possibile rendere labile l’incernieramento per regolare
l’asse orario per poi ripristinare il serraggio rendendo il tutto come un corpo scatolato che scarica le forze su un’ampia superficie d’appoggio
realizzata con due montanti in alluminio pieno di spessore 30 mm. Test al banco con accelerometri hanno mostrato che questo sistema ha un
ottimo comportamento anti-propagazione delle vibrazioni della base che potrebbero rappresentare un disturbo durante l’osservazione
qualora si estendessero in tutto il corpo della montatura fino al telescopio.
L’allestimento “a forcella” è costituito da due bracci con sezione a “C ” dello spessore di 25 mm, di cui uno dotato del sistema di riduzione
ruota-vite senza fine per il traino del telescopio e l’altro dotato di un cuscinetto (a doppia corona di sfere) avente un piccolo gioco assiale per
la compensazione delle dilatazioni e di una barra con contrappeso per equilibrare le differenze di peso tra i due bracci ed evitare di sottoporre la meccanica a sollecitazioni anomale.
Le due slitte della forcella distano tra loro ben 547,5 mm offrendo la possibilità di montare un’ampia gamma di telescopi con i relativi
strumenti fotografici.
A proposito di stabilità un’altro aspetto che rende la montatura P molto robusta è rappresentato dai gruppi di rotazione di ascensione retta e
declinazione che si muovono su cuscinetti SKF per impieghi molto spinti; si pensi che SKF dichiara per un cuscinetto del tipo 33013 (quelli
presenti sullaP) una durata di milioni di cicli con carichi applicati dell’ordine di una tonnellata. L’impiego di tali cuscinetti su un’applicazione
molto meno sollecitata garantisce infinitesime flessioni strutturali dovute al carico del telescopio.
Non meno robusti sono gli altri particolari quali cannotto e campane costruiti in alluminio lavorato dal pieno alle macchine utensili e alberi di
rotazione costruiti al tornio partendo da barre molto spesse in acciaio Inox delle migliori qualità che assicurano alte portate e resistenza agli agenti atmosferici.
Infine, ma non per ultimo, è doveroso menzionare il sistema di riduzione con ruota dentata in bronzo e vite senza fine in acciaio inox
rettificata per i movimenti di ascensione retta e declinazione studiati e costruiti con la massima cura da Franco Bellincioni e controllati per
contenere quanto più possibile l’errore periodico; a tale scopo, l’Officina Bellincioni possiede un banco di controllo con riga ottica di elevata
precisione per testare i movimenti di tutti i modelli costruiti.
|